L'AQUILA - "La politica della Regione Abruzzo che, dal 2008 a oggi, ha tagliato fino al 78% i fondi per la sopravvivenza della cultura in Abruzzo, fa perdere alla regione risorse e posti di lavoro, in un momento di drammatica crisi come quello che stiamo attraversando e, tra l'altro, in assenza di ogni attenzione per le zone colpite dal terremoto". A lanciare l'appello sono le istituzioni culturali aquilane, "a rischio chiusura, con la perdita di oltre mille posti di lavoro, senza contare l'indotto". "Se la Regione Abruzzo non darà delle risposte soddisfacenti anche l'ipotesi, tanto sbandierata, di 'L'Aquila città europea delle cultura 2019', resterà solo un spot pubblicitario e beffardo, anziché rappresentare uno straordinario volano per tutta la regione. La cultura non è un lusso, ma una necessità; è un bene che non si mangia, come ebbe a dire grossolanamente un ex ministro alla cultura, ma di cui si vive. Guardando i dati del Rapporto annuale Federculture 2012, l'incremento della...
leggi tutto l'articolo