PESCARA - Importanti sviluppi nelle indagini sull'omicidio di Italo Ceci, pentito della banda Battestini . La pistola calibro 38 con forte probabilità l'arma del delitto è stata rubata dalla Canci Preziosi, grossista di gioielli, a pochi metri dal negozio dove Ceci la vororava e dove è stato assassinato. Una pistola rubata a seguito di una rapita del 28 dicembre 2011 messa a segno da tre banditi con passamontagna. Con accento pescarese, conferma un testimone. Il colpo ha fruttato 500 mila euro in lingotti d'oro. Saranno le analisi sui due proiettili che hanno ucciso Ceci a dire se la pistola è davvero la stessa. In questo caso potrebbe vacillare la prima ipotesi del movente, ovvero quella di una vendetta dei componenti della banda Battestini traditi da Ceci, e in attesa di sentenza. Un componente della banda Nino Mancinelli, morto l'estate scorsa in un conflitto a fuoco a Francavilla, rivelò del resto dell'intenzione di farla pagare cara al traditore Italo Ceci. L'uccisione di Ceci...
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