PESCARA - Il personale [della ricerca, dei servizi, dell'amministrazione] del Consorzio Mario Negri Sud chiede di non essere "fiore all'occhiello" delle istituzioni pubbliche abruzzesi, ma parte a pieno titolo della realtà culturale e produttiva dell'Abruzzo. Come responsabili - a diverso titolo, ma con pari rappresentatività - delle Unità Operative (di ricerca, di servizi, di gestione) del CMNS abbiamo pensato fosse nostro diritto, ma anche un nostro dovere, riprendere la parola in nome di tutte le 200 e più persone con cui lavoriamo per chiedere di mettere fine allo stillicidio di dichiarazioni sull'importanza imprescindibile della presenza del Consorzio in Abruzzo, cui non seguono decisioni concrete e tempestive, ma rimandi, sospetti, richieste di sempre nuove verifiche, di cui è sempre più difficile capire il senso. E' certo che si mette ogni giorno più a rischio la nostra esistenza e si violano i nostri diritti in quanto siamo costretti, ormai da più di un anno: - a restrizioni...
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