TERAMO - Nuovi tasselli si inseriscono nel moasaico dell'omicidio di Melania Rea. I periti sono arrivati alla conclusione che il telefonino della donna sia stato spostato, ma non da Salvatore Parolisi. Potrebbe essere stato il telefonista anonimo che diede l'allarme. La ricostruzione dell'accaduto . Melania si trova dietro al casotto di legno, ha i pantaloni e gli slip all'altezza delle caviglie che le rendono difficile la camminata. In questo punto è stata aggredita alle spalle e le è scivolato il cellulare per terra, dove sarebbe rimasto per un certo arco di tempo, durante il quale riceve le chiamate e gli sms dall'amica Sonia, che però non arrivano a destinazione perchè la struttura di legno disturba il segnale. Melania continua a camminare per poi accasciarsi poco più in là. Il giorno del ritrovamento il cellulare è stato trovate nei pressi del corpo. Sull'apparecchio non ci sono tracce di Salvatore Parolisi e gli investigatori credono che l'uomo che poi diede l'allarme,...
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