L'AQUILA - È controcorrente la posizione del sindaco Massimo Cialente , ascoltato al processo a carico dei sette componenti della Commissione Grandi rischi, su quello che gli esperti comunicarono alla popolazione aquilana in apprensione dopo mesi di sciame sismico. "Dopo avere parlato con gli esperti mi resi conto che in nessun caso essi avrebbero potuto fornire risposte precise alla domanda che i cittadini si ponevano su cosa sarebbe potuto succedere visto che i terremoti non sono prevedibili". È uno dei passaggi della deposizione che ha lasciato tutti attoniti. Ha sorpreso gli avvocati della difesa, ma soprattutto ha spiazzato quelli di parte civile. Emblematico del disorientamento prodotto, le numerose domande del giudice Marco Billi, e l'assenza di quesiti da parte dei legali degli imputati. Cialente - chiamato a testimoniare dalla pubblica accusa - racconta di essere uscito da quella famigerata riunione del 31 marzo 2009 "con gli stessi problemi di prima e forse con qualche...
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