PESCARA - Potrebbe arrivare tra domani e venerdì il responso dell'Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) chiamato a pronunciarsi sulle procedure utilizzate per le analisi sui fanghi del porto di Pescara . Un giudizio sia nei confronti dell'Arta (Agenzia regionale per la tutela ambientale) che del laboratorio della provincia di Brescia incaricato dalla Procura della Repubblica dell'Aquila. Per l'Arta il materiale della darsena commerciale può essere sversato a mare, una volta dragato, mentre per il consulente della Procura si tratta di materiale contaminato da Ddt e Naftalene e il versamento a mare non è possibile e proprio per questo si è arrivati al sequestro della draga . I risultati dell'Ispra saranno comunicati al commissario del porto Guerino Testa che provvederà ad inoltrarli alla procura aquilana che dovrà decidere se far ripartire i lavori di dragaggio al porto canale. Dunque a giorni si saprà se i fanghi potranno essere depositati in mare o...
leggi tutto l'articolo