L'AQUILA - Era previsto per il 12 luglio prossimo il consiglio comunale, al centro la legge sul terremoto che arriva dopo oltre tre anni in Parlamento, mentre di tutta fretta l'anticipo ad oggi. E si preannuncia una riunione di fuoco. Malumori e critiche affollano il futuro del legge, che così come formulata sembra non rispondere alle esigenze dei sindaci e neanche ai documenti stilati con il Governo. Cinque sindaci del cratere si sono già dimessi da coordinatori delle aree omogenee, e anche dalle opposizioni in Consiglio comunale sono giunte accuse nei confronti dell'amministrazione comunale. Per il consigliere comunale di L'Aquila città aperta Giorgio De Matteis la riunione dell'assemblea civica (anticipata in vista della discussione del decreto legge prevista per dopodomani, giovedì 12 luglio) doveva e poteva essere convocata già da tempo: "Siamo di fronte alla città dell'incapacità dell'Amministrazione attiva di gestire i problemi della città". Un'accusa a cui ha replicato il...
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