PESCARA - Si e' avvalso della facolta' di non rispondere Luigi Di Pietrantonio, accusato di aver gambizzato domenica scorsa in via Lago di Capestrano, a Pescara, il pugile Emanuel Zuanel, 33 anni da compiere. I suoi due figli, Luca e Deny Di Pietrantonio, accusati di aver fatto parte del commando, si sono invece difesi sostenendo che al momento dell'agguato erano a casa della madre, ex moglie di Luigi Di Pietrantonio. I tre sono assistiti dall'avvocato Paolo Marino. Nello specifico, il padre e' sospettato di aver sparato, mentre i suoi due figli Luca e Deny, i suoi due nipoti Valerio e Diego Di Lazzaro, e William Natali, sono accusati di avere ripetutamente colpito la vittima con calci e pugni mentre era a terra ferito. I sei, che si trovano in carcere, sono indagati per concorso in tentato omicidio e porto abusivo di arma. Stando alle indagini, il movente e' da rintracciarsi nelle continue e pressanti richieste di piccoli prestiti da parte della vittima. Il gip Nicola Colantonio...
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