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CHIETI - San Giuseppe, ovvero un piccolo delizioso stravizio, con le zeppole. Dunque il termine comprende in sé diverse concezioni di dolce: c'è quello a forma di piccola ciambellina fritta ricoperta di zucchero (una delizia), oppure c'è la zeppola intesa come bignè ripieni di crema. Qualsiasi sia la versione giusta c'è solo da leccarsi i baffi...e non solo quelli dei papà. Perché però San Giuseppe fa "rima" con zeppole? Le zeppole di S.Giuseppe sono le discendenti di alcune frittelle di frumento che nell'antica Roma si accompagnavano al vino nei gozzovigli del 17 marzo giorno di celebrazione delle "Liberalia", feste in onore delle divinità del vino e del grano. Per omaggiare Bacco e Sileno, precettore e compagno di gozzoviglie del dio, il vino scorreva a fiumi: per ingraziarsi le divinità del grano si friggevano frittelle di frumento. Nella sua versione attuale, invece, la zeppola di S.Giuseppe nasce come dolce conventuale: secondo alcuni nel convento di S.Gregorio Armeno, secondo... leggi tutto l'articolo
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