PESCARA - "Sono andato in galera senza aver fatto nulla". Si e' difeso cosi' l'ex assessore comunale di Montesilvano (Pescara), Guglielmo Di Febo , al processo riguardante l'inchiesta Ciclone su presunte tangenti negli appalti pubblici, che nel 2006 porto' all'arresto dell'ex sindaco Enzo Cantagallo , di assessori e dirigenti comunali, e imprenditori. Davanti al tribunale collegiale di Pescara l'imputato ha ricostruito i suoi rapporti con gli imprenditori Bruno Chiulli e Duilio Ferretti. Di Febo ha detto ai giudici di aver ricevuto nel 2004 circa 5mila euro, in due o tre tranche, da Chiulli per la campagna elettorale. "Chiulli - ha detto in aula l'ex assessore - era un mio carissimo amico. L'ho invitato anche al matrimonio di mia figlia l'8 dicembre del 2006. Nel 2004 - ha spiegato - si doveva rinnovare il consiglio comunale. Chiulli mi disse che non poteva appoggiarmi perche' doveva sostenere la candidaura di Paolo Di Blasio . Pero' mi aiuto' dandomi un contributo di 5 mila euro....
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